Chiesa di San Sebastiano

Chiesa di San Sebastiano

La chiesa dedicata a San Sebastiano, esistente già dalla metà del 1600, fu edificata per volontà della classe degli artigiani che ancora oggi costituiscono la confraternita del SS. nome di Maria. Della costruzione seicentesca sono rimasti pochi ruderi non più visibili poiché sulla precedente costruzione nel 1800, fu edificata la nuova Chiesa.

La facciata è ricca di particolari architettonici, la planimetria è irregolare ed al suo interno conserva un vero gioiello. La navata centrale è impreziosita lateralmente da stalli intagliati in noce massiccia con fregi e stucchi in oro zecchino realizzati da un artigianato locale; la volta affrescata dagli artisti locali ad opera di Zimatore, Grillo, Barone, Carioti, Murmura. Il transetto è inserito in un colonnato intervallato dalle figure dei dodici Apostoli, affrescati sulle pareti tipo mosaico; al centro l’altare in muratura decorato in oro zecchino, su di esso si venera la statua in legno del Santissimo Nome di Maria (arte napoletana 1769). Procedendo sulla navata laterale di sinistra sono presenti le statue raffiguranti la Passione: Cristo nell’orto, Cristo alla colonna, Ecce Homo, Cristo che porta la Croce, il Calvario con Maria e la Maddalena, San Giovanni, ed una Varetta in legno di C. Barillaro, del sec XIX, intagliata e rivestita in lamine di oro che contiene la statua di Cristo morto. Le Statue dette ” Vare “, scolpite in legno e rivestite in carta pesta per renderle più leggere e maneggevoli, sono state realizzate a Polistena (R.C.) nel 1870 dall’Artista Antonio Morani. Esse rappresentano i Misteri della Passione di Cristo e dal 1958, ogni Venerdì Santo vengono portate dai confratelli in processione per tutto il paese; ad esse si aggiunge la statua di Maria Addolorata che, per l’occasione, viene concessa dalla Chiesa Matrice di S. Giorgio e, per tradizione, viene portata in processione dai Marinai di Pizzo arruolati nella Marina Militare.
Nello stesso lato vi sono le statue della Vergine Immacolata e la statua lignea di S. Sebastiano entrambe del 1838. Sul lato destro, l’altare in marmo e la statua di S. Giuseppe.